I santi patroni delle provincie Venete


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I santi patroni delle provincie Venete

Venezia
San Marco Festa Patronale 25 aprile
Marco = nato in marzo, sacro a Marte, dal latino


Fin dalle origini di Venezia e della sua Repubblica, San Marco Evangelista, è stato scelto come santo patrono, a fianco della Vergine.
Per capirne le ragioni è utile abbozzare gli inizi di Venezia e del patronato di san Marco sulla città.
Nel periodo tra il 700 e l`840 circa, Venezia riesce a slegarsi completamente da Bisanzio. Assume il ruolo di dominante dell`intera area intorno al bacino settentrionale dell`Adriatico, confortata dall`appoggio, dopo il greco Teodoro, del nuovo protettore "italiano" San Marco.
L`assunzione di San Marco come patrono di Venezia è un processo lungo nel tempo, così come la formazione delle relative leggende.


Rovigo
San Bellino il 26 novembre
Bellino = gentile, grazioso, dal latino


Bellino da Sassonia (San Bellino) (1090 – 1145) è stato un religioso tedesco. Incerte le notizie sulla sua vita. Secondo un`ipotesi sarebbe originario del mar Baltico dove sei città se ne contendono i natali. Consacrato vescovo in Germania, nel 1144 avrebbe intrapreso un pellegrinaggio a Roma per incontrare papa Celestino II al quale fece una buona impressione tanto che lo nominò vescovo di Padova.


Treviso
San Liberale Festa Patronale 27 aprile
Liberale = signific. chiaro


Una leggenda, che secondo R. degli Azzoni Avogari, studioso trevigiano, sarebbe stata composta nel sec. X, sfruttando anche elementi tolti da leggende d`altri santi, ed è conservata in un ms. della fine del sec. XIV e in diversi compendi, dei quali alcuni anteriori al ms., racconta che Liberale, nato ad Altino da famiglia appartenente all`ordo equester, fu educato nella fede cristiana da Eliodoro, primo vescovo della città. Allo studio della dottrina cristiana, alle preghiere prolungate e alle dure mortificazioni della carne egli univa l`assistenza ai poveri e agli ammalati e l`azione vigorosa per sostenere il coraggio dei credenti, convertire i pagani e gli ariani e opporsi alle loro prepotenze. Ogni giorno, assisteva alla s. Messa e ogni domenica si comunicava e, presso cibo solo in quel giorno, restava completamente digiuno il resto della settimana. Crescendo l`opposizione dei pagani e degli ariani, Eliodoro affidò la sua sede al vescovo Ambrogio e si ritirò nelle isole della laguna. Liberale, rimasto sulla breccia, dopo qualche fempo, preoccupato dell`incapacità di Ambrogio a tener testa a pagani ed eretici, decise d`andare alla ricerca di Eliodoro, ma volle prima chiedere lumi al Signore. Mentre pregava nella cattedrale s`addormentò e nel sonno gli apparve il suo angelo custode in forma d`uomo dall`aspetto risplendente, che lo incoraggiò e gli preannunciò vicina la morte. Liberale, visitate un`ultima volta le chiese della città e dei dintorni, andò a Castrazone ove era una chiesa dedicata a s. Lorenzo. Non trovando modo di raggiungere l`isola ov`era Eliodoro, si fermò là conducendo vita eremitica; ma colpito da grave malattia, poco dopo morí, il 27 aprile. Clero e popolo lo seppellirono in quella chiesa entro un`arca marmorea.
Attorno a queste linee essenziali e primitive della leggenda, delle quali però è pur difficile provare l`attendibilità, s`incrostarono in seguito miracoli ed episodi tolti per lo piú da leggende analoghe. Secondo R. degli Azzoni Avogari, il corpo di s. Liberale come quello dei martiri Teonisto, Tabra e Tabrata sarebbe stato portato a Treviso dagli abitanti di Altino, quando, nel 452, sotto la minaccia degli Unni di Attila o piú tardi sotto quella dei Longobardi, si rifugiarono numerosi in quella città, nella cui diocesi restarono incorporati definitivamente anche Altino e il suo territorio.


Padova
sant’Antonio Festa Patronale 13 giugno
Antonio = nato prima, o che fa fronte ai suoi avversari, dal greco


Fernando di Buglione nasce a Lisbona. A 15 anni è novizio nel monastero di San Vincenzo, tra gli agostiniani. Nel 1219, a 24 anni, viene ordinato prete. Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi di cinque frati francescani decapitati in Marocco, dove si erano recati a predicare per ordine di Francesco d`Assisi. Ottenuto il permesso dal provinciale francescano di Spagna e dal priore agostiniano, Fernando entra nel romitorio dei Minori mutando il nome in Antonio. Invitato al Capitolo generale di Assisi, arriva con altri francescani a Santa Maria degli Angeli dove ha modo di ascoltare Francesco, ma non di conoscerlo personalmente. Per circa un anno e mezzo vive nell`eremo di Montepaolo. Su mandato dello stesso Francesco, inizierà poi a predicare in Romagna e poi nell`Italia settentrionale e in Francia. Nel 1227 diventa provinciale dell`Italia settentrionale proseguendo nell`opera di predicazione. Il 13 giugno 1231 si trova a Camposampiero e, sentondosi male, chiede di rientrare a Padova, dove vuole morire: spirerà nel convento dell`Arcella


Vicenza
Santo Patrono, Madonna di Monte Berico. Festa Patronale, 8 settembre

Il Comune di Vicenza, tra il 1430 e il ’31, promosse un’ indagine ufficiale sulle apparizioni di Maria; vi si narra la tragica situazione che gravava sul capoluogo berico, provato sin dal 1404 da una lunga pestilenza, e di come le apparizioni ebbero effetti miracolosi . Gli atti dell’ inchiesta sottolineano che fu Lei stessa a disegnare, con una piccola croce d’ ulivo, la forma che l’ edificio avrebbe dovuto assumere. Per questo la posa della prima pietra ebbe una certa importanza, e fu subito seguita da segni prodigiosi, quali la scoperta di una fonte d’ acqua, la progressiva diminuzione della terribile pestilenza, che si sarebbe conclusa in coincidenza con la fine dei lavori, e molte inspiegabili guarigioni.
Tutto questo avvenne alla seconda apparizione (1 Agosto 1428), in quanto alla prima nessuno volle credere a Vincenza Pasini, che fu presa per pazza.
Morta poco dopo le sue visioni, fatta oggetto di popolare e diffusa venerazione, Vincenza fu dapprima sepolta nella chiesa di Ognissanti; in seguito le sue ossa furono trasferite nel Santuario nel 1810, dove trovarono stabile collocazione (1926) nella cripta a livello del chiostro del convento.


Verona
San Zeno Festa Patronale 21 maggio
Zeno = divino, che viene da Giove, Zeus greco


Proveniente dall`Africa, forse dalla Mauritania, dal 362 alla morte fu vescovo di Verona, dove fondò la prima chiesa. Dovette confrontarsi con il paganesimo e l`arianesimo, che confutò nei suoi discorsi. I suoi iscritti ricordano quelli di più affermati scrittori africani e ci danno notizie importanti su di lui e sulla sua attività pastorale. Preoccupazione primaria di Zeno fu quella di confermare e rinforzare clero e popolo nella vita della fede, soprattutto con l`esempio della sua carità, dell`umiltà, della povertà e della generosità verso i bisognosi.
Si festeggia anche il 12 aprile.


Belluno
San Martino di Tours Festa Patronale 11 novembre
Martino = dedicato a Marte


Secondo la tradizione avrebbe dato prova della sua carità e anche per il prossimo tagliando in due il suo mantello e donandone metà ad un povero. Si ritirò a Ligugé, presso Portiers, dove con un gruppo di discepoli, fondò il primo monastero, divenendo presto famoso in tutta la Gallia. Eletto vescovo di Tours (371), diffuse il cristianesimo in tutta la Gallia occidentale. Martino fu uno dei santi più popolari dell’Europa occidentale; centinaia di parrocchie e di comuni presero il suo nome. E anche considerato il patrono dei soldati. Lottò con energia contro le eresie, l’idolatria e la supremazia.






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