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Il Giardino dello Zodiaco - perché sei Tu al centro del Tuo Universo


Tipologia:

Congresso Presentazione

Quando:

22 Giugno 2016

Dove:

Via Ca` Rezzonico 66 - Bassano del Grappa (VI) - presso Villa Rezzonico Borella in provincia di VICENZA

Descrizione:


Il Giardino dello Zodiaco

Perché sei Tu al centro del Tuo Universo

 

Cosa:

Serata informativa – esperienziale sull’Astrologia, Alchimia e Spagiria dove verranno affrontati i seguenti argomenti:

 

  • l’Astrologia come percorso di crescita. Tu hai un Tuo percorso?
  • I sette pianeti come sette Leggi Universali
  • Alchimia, Spagiria ed Astrologia, tre prospettive di una stessa realtà
  • Le piante: come possono riequilibrare segni e pianeti in caduta?
  • Le ore magiche o caldaiche. Le conosci? Te ne servi?

 

Le domande sono libere, la serata discorsiva; non è un corso e di conseguenza non sarà necessario prendere appunti, anche se potrà comunque risultare utile specie per aumentare la concentrazione.

 

Chi:

Il relatore sarà Paolo Cainelli, studioso, insegnante ed appassionato di Astrologia, Alchimia e Spagiria.

 

data e ora

 

Quando:

La serata informativa si terrà mercoledì, giorno di Mercurio quindi propizio alla comunicazione, il 22 giugno 2016 a partire dalle ore 19.30 fino le 21.30 circa.

 

 

 

 

Dove:

Via Ca’ Rezzonico 66 – 36061 Bassano del Grappa (VI) presso Villa villa RezzonicoRezzonico Borella. Di fronte alla villa si trova un ampio parcheggio sterrato, dove è possibile lasciare la macchina. Villa Rezzonico si trova a pochi minuti dal centro storico di Bassano, in direzione Rosa’.

Per avere informazioni in merito a come raggiungere la villa è sufficiente chiamare o scrivere una mail ad uno dei recapiti sotto riportati, o consultare il sito della villa: http://www.villarezzonicoborella.it/contatti/

 

Ingresso GRATUITO. Non è previsto alcun contributo spese o biglietto d’ingresso.

gradita la prenotazione al telefono o via mail per l’organizzazione dei posti.

Per informazioni o prenotazioni:

cel.: Paolo 340 097 06 19

mail: astrologiaebenessere@gmail.com

 

scarica il volantino della serata:

volantino 22 06 2016

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abstract riguardante gli argomenti di discussione dell’incontro.
A cura di Paolo Cainelli

Non si è mai fatta alcuna distinzione, nell’antichità, tra Astrologia, Alchimia e Spagiria. Non c’era motivo, infatti, di dare una definizione mentale e razionale a delle discipline che erano comprese nell’intimo umano e nel vissuto di ogni giorno. Oggi, dove la comprensione intima della natura lascia il posto ad un approccio sempre più teorico e sempre meno vissuto, sentiamo la necessità di dare delle definizioni che, non più d’insieme ed onnicomprensive, tendono a parcellizzare, spezzettare, dividere e frazionare ogni cosa, fino a formare una serie innumerevoli di scienze che, non comunicando tra loro, possono dare solamente delle risposte parziali ed incomplete.

E’ del tutto scomparsa l’analogia come terzo metodo di conoscenza dell’uomo e rimangono imperanti solamente induzione e deduzione. Per questo motivo, lo studioso serio, metodico ed appassionato della natura e delle leggi che la governano, ha difficoltà a fare distinzione tra Alchimia, Astrologia e Spagiria ed i riferimenti tra queste sono continue ed indissolubili in qualunque ragionamento o discussione. Certo, è necessario risvegliare la capacità analogica come primo passo e questo avviene automaticamente con la dedizione e la costanza nello studio su solide basi tradizionali; il risultato è la capacità di vedere le cose in maniera nuova, più profonda. L’analogia, infatti, come terzo asse di un sistema geometrico non più a due dimensioni (induzione-deduzione), ma finalmente a tre dimensioni (analogia – induzione – deduzione), consente una visione ‘tridimensionale’ della realtà che ci circonda, che in effetti risulta più naturale ed autentica.

La natura, vista sotto la lente dell’analogia, appare non più come un sistema di Leggi fisiche, meccaniche, ma bensì un perfetto ed equilibrato sistema di forze, archetipi, intelligenze, ognuna con uno scopo preciso, che noi possiamo riassumere con le funzioni e le potenzialità astrologiche. Ecco, dunque, che i sette pianeti della tradizione astrologica non saranno dei corpi celesti inanimati che rivoluzionano attorno al sole, ma dei principi di forza intelligente che possiamo riscontrare tanto in cielo che sulla terra; tanto sulla terra che dentro di noi. Secondo questa logica, l’astrologo potrà indifferentemente parlare di sole come stella che si trova al centro del sistema solare, attorno cui ruota la terra (e gli altri pianeti) con un periodo di 365 giorni e dipende dal suo calore per poter perpetuare la vita, in analogia al calore del cuore che, al centro del petto e delle altre sei ghiandole principali (epifisi, ipofisi e tiroide sopra e reni, pancreas e gonadi sotto) con i suoi 36,5 gradi ci mantiene in vita. Oppure potrà parlare di Saturno come pianeta che, ultimo della sequenza caldaica e del sistema solare così come descritto dagli antichi e dall’Astrologia classica, rappresenta il limite massimo, il confine ultimo che separa questa realtà manifesta dal non manifesto; allo stesso modo l’alchimista userà il materiale di Saturno per limitare, confinare. Pensiamo ai cipressi, alle siepi, che si trovano ai bordi dei prati a delimitarne i confini. Ma pensiamo anche all’argilla, la creta e il vetro, tutti elementi saturnini, che conservano, chiudono, proteggono gli alimenti meglio di qualunque altro materiale.

E, sempre per analogia, ritroviamo Saturno dentro di noi come ghiandola pineale, nella sua qualità di guardiano, di cancello, sulla via che conduce “fuori”. Se cominciamo a guardare con occhi nuovi il nostro universo, cercando di scendere in profondità nelle cose e svelando l’archetipo che si cela dietro la materia fisica, ci appaiono sotto una luce completamente diversa molte delle usanze, molti dei rituali antichi, molti modi di dire della genti di un tempo.

Ecco, dunque possiamo comprendere che la preghiera recitata verso uno specifico Dio dai medici/sacerdoti egizi prima di iniziare la cura di persona non aveva un senso strettamente religioso e dogmatico, ma pratico e funzionale nel richiamare le potenze del pianeta che governa l’organo malato secondo i principi di analogia. In questa maniera attiravano le energie dello stesso tipo che aiutavano la guarigione.
Oggi noi facciamo la stessa cosa, in maniera più o meno cosciente, quando ci curiamo con le piante. Ogni pianta infatti sottostà ad un determinato archetipo ed è quindi particolarmente utile a curare la parte del nostro corpo più astrologicamente simile alla pianta stessa.

Per esempio, tutti sappiamo che per curare le vie respiratorie prendiamo il timo e la pianta di timo è mercuriana, cosi come lo sono i nostri polmoni ed in generale il complesso respiratorio. Lo spagirista, infatti, non cerca nell’uso della pianta una specifica molecola o principio attivo, il cui uso è invece tipico della chimica e della farmacia, ma il principio vita, cioè quella funzione o potenza astrologica che, per analogia con uno dei sette pianeti o dei dodici segni, può riequilibrare noi stessi nella parte che è disarmonica.

Il simile attira il simile. Il simile cura il simile. Dal punto di vista astrologico, alchimico e spagirico, le piante risultano degli ottimi alleati. Probabilmente i migliori perché, sebbene meno potenti e puri rispetto a metalli e pietre, abbiamo una documentazione molto vasta, anche erboristica e farmaceutica, che ci consente di non commettere errori grossolani, o addirittura intossicarci. Con metalli e pietre, che incarnano con maggior precisione ed energia la purezza dell’archetipo, si corre il rischio di apportare troppa energia e di ottenere un effetto negativo indesiderato. La pianta, invece, con il suo apporto energetico “dolce” è utilissima non solo nei casi di uno squilibrio conclamato ed evidente nella persona, ma alla prevenzione, su base astrologica e medica, di quelle funzioni che potranno portare alla “malattia”, al disequilibrio. Sotto questa luce l’astrologia assume davvero un compito previsionale, nel senso di individuare nella persona tutti quei disequilibri planetari ed archetipali naturali, prevederne lo sviluppo ed indicare l’adeguato consiglio.








Evento visitato 781 volte, inserito il 19/05/2016 da Anonimo


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