I TRE PORCELLINI


Tipologia:

Evento Per Bambini Spettacolo Teatrale

Quando:

Il 05 Febbraio 2017

Dove:

A Camposampiero in provincia di PADOVA

Descrizione:

“I TRE PORCELLINI”, A TEATRO UNA FIABA PER DIVENTARE GRANDI
Rilettura originale di una delle più celebri fiabe della tradizione – la storia di tre fratelli che devono abbandonare la casa d’origine -  sui temi legati alla crescita, all’autonomia e alla formazione della personalità.


Domenica 5 febbraio al Ferrari di Camposampiero lo spettacolo scritto e diretto da Ketti Grunchi, dedicato ai bambini dai 3 ai 7 anni.



“Tanto tempo fa, al tempo dei sogni e delle stelle comete, c`erano tre giovani fratelli… poi una grande casa e un piccolo fuoco”… Si ispira a una delle più celebri fiabe della tradizione lo spettacolo che andrà in scena per il pubblico delle famiglie domenica 5 febbraio (ore 15.30) al Teatro Ferrari: una rilettura poetica e delicata della storia dei tre fratelli che devono lasciare la casa d’origine e avventurarsi nel bosco, che il Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia porta in scena per la regia di Ketti Grunchi con “I TRE PORCELLINI. ROSA, ROSETTA E ROSMARINO”.

 
L’appuntamento si inserisce nel progetto “STAGIONE PRIMA – IL TEATRO PER TUTTI” curato da La Piccionaiaper il Comune di Camposampiero con il sostegno diFondazione Antonveneta e in collaborazione conAssociazione Culturale Mouge Premio Camposampiero di Poesia Religiosa.
 
Niente codine arrotolate o musetti rosa schiacciati, per Rosa, Rosetta e Rosmarino: i protagonisti sono infatti tre ragazzi, che abitano da soli in una grande casa nel bosco e, rimasti senza cibo e sempre affamati, decidono di separarsi per andare a cercare qualcosa da mangiare. È allora che una pioggia torrenziale li costringe a costruire tre piccole case sotto cui ripararsi. Ma ecco che un vento tempestoso fa volar via le casette… Che paura! Presto, meglio ritornare tutti nella grande casa! Ma chi sarà stato a soffiare così forte? Forse il famelico lupo? E di lui, infine, che ne sarà?
 
Per questo spettacolo, realizzato con il contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo – spettacolo dal vivo e della Regione Veneto, Ketti Grunchi si è avvalsa in fase progettuale della collaborazione di due nomi d’eccezione del Teatro Ragazzi italiano, Bruno Cappagli (regista e attore della compagnia La Baracca di Bologna) e Miriam Barini (attrice di Nautai Teatro di Firenze) ed ha affidato a Yurij Pevere la creazione delle scenografie e il disegno delle luci. Sul palco Aurora Candelli, Nicole Cecchinato e Giovanni Gottardo, tre giovani attori provenienti da “Fabbricateatro”, il progetto di formazione permanente della Piccionaia per la cultura e l’innovazione teatrale.
 
L’allestimento è dedicato in particolare ai bambini dai 3 ai 7 anni e privilegia il linguaggio narrativo del corpo e della gestualità, diventando anche racconto sonoro con musiche, canzoni e rumori: suggestioni emozionali attraverso cui esplorare il concetto di pericolo e, di contro, quello di casa come luogo sicuro, protettivo e resistente alle avversità. E le parole? “Solo quelle che servono – spiega l’autrice - come nella ricetta di un delizioso pane speziato”.
 
Attraverso la storia dei tre fratelli che devono abbandonare la casa d’origine e affrontare le incognite di un sentiero popolato di esseri fantastici e di strane creature, lo spettacolo vuole dunque mettere in risalto i temi legati al diventare grandi: l`autonomia, la formazione della personalità, il concetto di pericolo e quello di “diverso da me”.
 
“Le fiabe sono uno strumento fondamentale nella crescita - spiega Ketti Grunchi -. Servono ad allenarsi alla vita, a superare gli ostacoli, ad avere coraggio, a perdersi e a ritrovarsi, a sconfiggere esseri fantastici che si possono vedere solo nei sogni. Ma anche a saper far da soli. Ci si immedesima negli eroi e nel frattempo si diventa grandi. Per questo amo la fiaba, perché è un genere primordiale, luogo di metamorfosi e trasformazione, riconducibile a generi antichissimi: il mito, la saga, la leggenda che, correndo di bocca in bocca tra i contadini seduti attorno al fuoco, si trasformano in scrittura attraversando la storia dell’umanità. La fiaba dei tre porcellini nasce proprio così, dalla tradizione orale: ed è proprio questa tradizione che mi piace recuperare e rinnovare. Ma, nel corso dei secoli, come si saranno trasformati i giochi nel cortile, le conte e le filastrocche in cerchio? E cosa ne sarà di quel lupo cattivo che soffia a pieni polmoni per far volare le case e mangiarsi i porcellini? Forse sarà solo un essere stanco e vecchio, goloso di mele, pane... e miele!”
 
Biglietti: € 4 per adulti e bambini, promozione € 10 per un nonno e due nipoti; prevendite presso Libreria Costeniero (Via Mogno 44), Tabaccheria La Torre (Piazza Vittoria 17), edicola Quadrifoglio (Via Giorgione 16); vendita on-line sul circuito Vivaticket e al botteghino del Teatro a partire da un’ora e mezza prima dell’inizio dello spettacolo. Acquistabili anche i biglietti di tutti gli altri spettacoli di “Stagione Prima”. 
 
Informazioni per il pubblico e prenotazioni
telefono 366 6502085
mail info@teatroferrari.it
www.teatroferrari.it



Evento visitato 449 volte, inserito il 30/01/2017 da Anonimo


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