Festa delle erbe selvatiche


Tipologia:

Festa Enogastronomia Prodotti Tipici

Quando:

Dal 02 Giugno 2017 al 02 Luglio 2017

Dove:

A Serravalle Ferrarese in provincia di ITALIA

Descrizione:

FESTA DELL ERBE SELVATICHE
 
Pranzo e cena stand gastronomico a base di erbe selvatiche
Animazione con musica
Convegno sulle erbe selvatiche
Bancarelle
Info cell 3477032842
e-mail prolocoserravalleinsieme@gmail.com
 
Cenni storici di Serravalle e cosa si può visitare:
Serravalle:sorge alla prima grande biforcazione del fiume Po nei rami di Venezia e di Goro.
Dal secolo XV, in modo documentato, è data per certa la sua attuale ubicazione anche se il toponimo è riferibile ad una lunga fascia rivierasca caratterizzata dalla presenza di numerose possessioni identificate con nomi antichi (come l` "Ariosta" e il Palazzone, entrambi porzioni dell`antica Contarina”).
La chiesa parrochiale:
Villa dei Conti Giglioli: a 5 Km circa percorrendo l` argine del Po( si può transitare a piedi o in bicicletta liberamente facente parte della pista ciclabile destra PO) direzione Ariano Ferrarese.
A metà del secolo XV quando i Giglioli, e più propriamente Giacomo, vennero investiti del titolo comitale e della contea di Serravalle, costruirono nel luogo ove ancora oggi esiste la villa, una dimora a forma di torre. Attorno al piccolo maniero si formò un piccolo agglomerato di capanne e tuguri, vera e propria oasi in mezzo alle paludi, alimentate dalle continue e disastrose rotte del fiume Po. La famiglia Giglioli - che pure mantenne il palazzo in Ferrara e molte altre proprietà immobiliari e terriere in varie zone del Ferrarese e del Veneto - provvide a costruire nel tempo molti fabbricati rurali e provvide anche al rialzo delle strutture arginali per lungo tratto della sponda serravallese del Po di Goro (anticamente detto "di Ariano "). Dopo il ritiro a Serravalle causato dall` arrivo della dominazione pontificia, nel 1598, a seguito della morte senza prole maschile dell`ultimo duca estense Alfonso Il, la costruzione subì varie modifiche. Ai primi dell` Ottocento la torre venne demolita quasi per intero e ad essa si sostituì sul lato nord la cimasa di chiaro stile neoclassico. Alle finestre ed ai portali di ingresso furono apposti i frontini e aggiunte le scalinate. C`era anche un piccolo colonnato che sorreggeva il balcone a nord ma esso poi scomparve (come risultava da una pittura realizzata al piano nobile da Rosa Giglioli ed ora andata perduta con l`incendio della notte fra San Silvestro 2008 e Capodanno 2009). Il pittore ferrarese Francesco Migliari decorò nel 1825 molte stanze e soffitti, altre decorazioni furono realizzate dalla già citata Rosa Giglioli. Ultimi grandi lavori e sistemazione di arredo si ebbero durante la vita del conte Arturo (1872-1948).
 




Evento visitato 630 volte, inserito il 26/04/2017 da Anonimo


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