LA ICONA PANAGIA PARAMYTHIA AL MONASTERO DI SANTA BARBARA


Tipologia:



Quando:

Il 08 Maggio 2017

Dove:

A MONTANER DI SARMEDE in provincia di TREVISO

Descrizione:

LA ICONA DELLA MADONNA DELLA CONSOLAZIONE – PANAGIA PARAMYTHIA – DAL  MONASTERO DI VATOPEDI  SUL SANTO MONTE DELL’ATHOS AL MONASTERO DI SANTA BARBARA A MONTANER DI SARMEDE (TV) IL GIORNO 8 MAGGIO 2017.
 
Nell’ambito delle iniziative intraprese dal Monastero Eparchiale di Santa Barbara a Montaner di Sarmede (TV), unitamente al Comitato “Amici del Monastero di Santa Barbara” per la ricostruzione della Chiesa e del Complesso Monastico, distrutto da un incendio alle fine del 2013, si colloca la felice iniziativa di alcuni monaci del Monte Athos, il Giardino della Vergine, in Grecia, - guidati dal padre Antipa, il maggiore rappresentante vivente del canto bizantino dell’Athos, che vive nella Skiti di Sant’Anna, appartenente al Monastero di Iviron, - di portare per la prima volta in Italia, l’antigrafo della Icona “Panagia Paramythia”, ossia Madonna della Consolazione, a venerazione dei fedeli ortodossi ma anche cattolici, legati dalla comune venerazione alla Madre di Dio.
 
Questa Icona è molto venerata e anche considerata “taumaturgica”, ossia “miracolosa”, per le tante grazie che i fedeli nel corso dei secoli e ovunque nel mondo, hanno ricevuto per la intercessione di Maria. Particolare di questa Icona, che si differenzia dalle più conosciute Icone Bizantine della Madonna, è la posizione del volto dolce della Vergine e il Cristo Giudice manifestato dal volto del Bambino.  La icona appare nei primi raggruppamenti di monaci sulla penisola del Monte Athos, e la tradizione la colloca al periodo post-iconosclasta (verso i primi anni del IX secolo), tramandandone la sua storia.
 
“Nell`807 una banda di ladri pianificò di irrompere nel monastero di Vatopedi, non appena le porte venivano aperte all`alba. Il loro piano consisteva nel massacrare i monaci e portare via i numerosi tesori del monastero.
            All`avvicinarsi del giorno, essi sbarcarono dalla loro nave e si nascosero nel boschetto nelle vicinanze. Tuttavia, la Protettrice del Monte Athos, non permise di portare a termine le loro diaboliche intenzioni. Il mattutino finì e tutti i fratelli uscirono dalla Chiesa par andare ai loro compiti. Nella chiesa, l`igumeno del monastero (l`abate) rimase giusto vicino l`icona miracolosa della Madre di Dio.
            L`igumeno fu colto da una grande meraviglia nell`udire in modo molto chiaro le parole di allerta pronunziate dalla Santissima Madre di Dio: "Non aprire la porta del monastero oggi! Sali piuttosto sulle mura e grida ai ladri di andarsene". Spaventato l`abate fissò il suo sguardo sull`icona della Santa Vergine e vide uno straordinario miracolo: l`immagine di Maria e di Gesù erano divenute vive! Il Santo Bambino, portò la sua mano destra sulla bocca della Madre in modo da coprirla, quindi girò il suo viso verso la Madre e disse: "No Madre cara, non dire nulla a loro, lascia che siano puniti." Ma la Madre di Dio, prese dolcemente la mano che il suo Figlio e Signore gli aveva proteso e la spostò dalla sua bocca, poi girò il volto a destra, dalla parte opposta a Gesù, ed ancora per due volte ripeté le stesse parole.
            L`abate chiamò immediatamente a raccolta i suoi fratelli e raccontò loro quanto era accaduto. Tutti caddero nella più assoluta meraviglia nel vedere come il viso della Vergine e di Gesù erano cambiati, come pure la loro posizione. Tutti glorificarono la Santissima Vergine per la sua intercessione ed i suoi sforzi in loro favore ed il Signore per essersi dimostrato misericordioso nei loro confronti. Da quel giorno in poi la miracolosa Icona è stata conosciuta come l`Icona della Consolazione.
            In memoria della miracolosa preservazione del Monastero di Vatopedi dall`essere distrutto, una lampada ad olio ed una grande candela ardono sempre di fronte alla Icona miracolosa della Consolazione. Tutti coloro che entrano a far parte della comunità del monastero vengono tonsurati nella cappella ove la santa Icona viene conservata, in più un meraviglioso inno viene cantato di fronte all`icona in onore della Madre di Dio ogni giorno.”
 
La iniziativa di portare la Icona in Italia, avviene tra l’altro nel mese di Maggio, mese per i cattolici tradizionalmente dedicato alla Madonna e questo ha spinto le monache del Monastero di  Santa Barbara a voler condividere questo momento di grazia e di benedizione anche con la Diocesi di Vittorio Veneto, secondo lo spirito ecumenico, di rispetto e di relazione strette, che caratterizzano anche le guide della Chiesa Cattolica e della Chiesa Ortodossa, Papa Francesco e il Patriarca Bartolomeo.
 
Con generoso slancio ha aderito alla iniziativa comune il Vescovo di Vittorio Veneto Mons. Corrado Pizziolo, la Parrocchia Cattolica di Montaner,  il Comune di Sarmede, che ha dato il Patrocinio alla iniziativa e tutte le Associazioni del Territorio che subito si sono rese disponibili per gli aspetti logistici e di sicurezza, ma soprattutto per ricevere la benedizione della Vergine.
 
La icona arriverà a Montaner in piazza G. Ulliana (a lato della Chiesa di San Pancrazio) LUNEDI’ 8 MAGGIO 2017, alle ore 19.30, dove sarà accolta dal Metropolita Ortodosso d’Italia e Malta Mons. Gennadios Zervos, dal Vescovo di Vittorio Veneto Mons. Corrado Pizziolo, e dal Sindaco di Sarmede Arch. Larry Pizzol con tutte le Autorità.
 
In Processione la Icona sarà trasportata fino alla Chiesa di Santa Cecilia in Val (dove ora è ospitata la Comunità Ortodossa), accompagnata dalle Associazioni e da diversi Corpi Civili e Militari, dal Clero Cattolico e Ortodosso e da tanti fedeli di ogni confessione religiosa, che amano e venerano la Vergine.
 
Nella Chiesa di Santa Cecilia, i Monaci dell’Athos canteranno una Paraklisis, ossia un Canone di Supplica alla Vergine della Consolazione, così come si canta sul Monte Athos, e dove tutti potranno baciare la Santa Icona.
 
Alla fine della maestosa cerimonia ci sarà un momento di festa comunitaria e la possibilità per tutti di partecipare e  aderire alla Campagna “10 EURO PER UN MATTONE, per la ricostruzione del  Complesso Monastico di Santa Barbara.
 
Nei giorni successivi la Icona visiterà Udine (11 maggio), Trieste (12 Maggio), Rimini (13 maggio) e Mestre-Venezia (14 Maggio).
 
In caso di cattivo tempo, la cerimonia di ricevimento avverrà direttamente nella Chiesa di Santa Cecilia in Val.



Evento visitato 642 volte, inserito il 03/05/2017 da Utente Registrato


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