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ESTATE AL PARCO GIARDINO SIGURTA`


Tipologia:



Quando:

Dal 14 Luglio 2020 al 08 Novembre 2020

Dove:

Valeggio sul Mincio in provincia di VERONA

Descrizione:

 L’estate al parco GIARDINO SIGURTà
tra fioriture, PIANTE ACQUATICHE E ZONE D’OMBRA
 
Il pluripremiato parco, vicino al Lago di Garda, ospita nel periodo estivo innumerevoli fioriture e centinaia di piante acquatiche. La meta ideale per concedersi una pausa tra zone d’ombra e per una passeggiata nei 600.000 metri quadrati di verde.
 


Rose, piante annuali, ortensie, fior di loto, girasoli, ninfee e zone d’ombra: questo e molto altro significa vivere una giornata nei 60 ettari del Parco Giardino Sigurtà, uno dei parchi più ammirati al mondo.
Da giugno a settembre, il tesoro verde della provincia veronese affascina i visitatori con una carrellata di tonalità, grazie alle fioriture che si susseguono nel corso delle settimane: le 30.000 rose sul celebre Viale delle Rose, le centinaia di ortensie, le innumerevoli piante annuali come le dalie, fiori originari del Messico e che si mostrano dalle diverse forme e 30 varietà (le loro tonalità, che vanno dal bianco al rosa, dal giallo al rosso bordeaux, si sposano perfettamente ad esemplari dalla configurazione semplice, a palla, doppia, a forma di margherita, di pon-pon oppure globosa e che sono in fiore fino in autunno), le zinnie, le begonie, i sunpatiens e gli impatiens che impreziosiscono fino ad ottobre il Viale delle Aiuole Fiorite. Senza dimenticare una passeggiata tra i fiori di campo in aiuole coloratissime alle spalle dell’Eremo e il Giardino delle Piante Officinali dai profumi inebrianti.
 
NOVITA` ESTATE 2020, LE BALCONATE FIORITE CON I TAGETES
 
Note anche con il nome di “garofani indiani” i tagetes sono piante annuali originarie dell’America settentrionale, centrale e meridionale. Il loro periodo di fioritura va da luglio ad ottobre e i fiori si presentano persistenti, grandi e profumati nelle tonalità giallo e arancione. Al Parco si possono ammirare sulle sponde dei Laghetti Fioriti al centro del Grande Tappeto Erboso e per questa estate 2020 anche sulle balconate fiorite accanto ai Giardini Acquatici: qui si apre una carrellata di varietà giganti di tagetes, dai colori arancione e giallo, che incorniciano il panorama della Valle del Mincio, punto tra i più suggestivi di questa oasi naturalistica.
LE NINFEE
Le ninfee, dal greco “pianta acquatica”, sono presenti in almeno 50 specie in molte zone del pianeta. Al Parco si possono ammirare nei mesi estivi fino all’inizio dell’autunno e sono fiori che al mattino aprono i loro petali per poi chiuderli alla sera. Al Parco Giardino Sigurtà ve ne sono tantissime varietà a fiori semplici, doppi o stellati.
Nei Giardini Acquatici e nei Laghetti Fioriti accanto a papiri e falsi papiri vi sono le ninfee rustiche, che non temono gli inverni rigidi, e tropicali che invece sono coloratissime, dai viola e dai blu più accesi, si elevano dall’acqua e hanno bisogno di caldo.
Al Parco le ninfee sono principalmente rustiche in una carrellata di colori: ci sono ninfee fuxia dal fiore doppio, rosa con foglia cangiante, oppure esemplari bianchi profumati, simili ad una palla di neve; da fotografare la varietà Black Princess dai fiori scuri e particolari, Wanvisa ninfea emergente che si alza dal pelo dell’acqua e con un mix di colore tra il giallo e il rosa, alcune dai petali bianchi e accartocciati, e ninfee dal color pesca o giallo squillante. Un quadro naturale che richiama le tele di Claude Monet (1840 – 1926) padre dell’impressionismo, che nella fase finale della carriera cercava di imprimere sulla tela il segreto delle ninfee. Da non perdere la particolare ninfea tropicale diurna (che si apre durante il giorno) dai petali viola e bianchi in un vaso antico accanto ai Giardini Acquatici; questo fiore porta il nome di una poetessa giapponese della corte imperiale degli anni mille, Murasaki Shikibu.
Molto particolari le mini-ninfee, dalle dimensioni ridotte, che si possono scoprire nei Quattro Laghetti ai piedi dell’Eremo. Poco distante, invece, nel laghetto del Cimitero dei cani si ammirano ninfee bianche: questo colore è stato scelto come segno di rispetto dei fedeli amici appartenuti alla famiglia Sigurtà.
 
FIOR DI LOTO E ALTRE MERAVIGLIOSE FIORITURE
I fior di loto, invece, dalle particolari foglie impermeabili dalle capacità autopulenti presentano grandi petali bianchi e rosa: aprendo i rubinetti collocati a bordo delle vasche che ospitano questi spettacolari fiori è possibile ammirare questo effetto di idrorepellenza delle foglie, dove l’acqua scivola su di esse come palline di mercurio  Curiosamente nell’Odissea c’è il canto dei Lotofagi, il popolo che nel racconto di Omero si cibava del fiore di loto, condannandosi all’assenza di memoria; questo fiore, inoltre, è spesso associato alla purezza e costituisce un elemento ricorrente e simbolico di molte culture e religioni orientali.
Da non perdere i delicati hemerocallis, simili ai gigli, che curiosamente fioriscono per un solo giorno (dal greco heméra “giorno” e kàllos “bellezza”) e le loro tonalità vanno dal giallo, all’arancione, al rosso. Particolare la varietà Stella de Oro dalle tonalità giallo acceso.  Questi fiori si ammirano nel tra giugno e luglio nella passeggiata del Viale delle Fontanelle e nel Grande Tappeto Erboso.
Le ortensie del Parco vantano diversi angoli a loro dedicati in mezz’ombra: l’ombreggiata Curva delle Ortensie lungo il Viale della Boschetta, all’inizio del Viale delle Rose, vicino al Castelletto e ai piedi del Grande Tappeto Erboso. Queste piante fioriscono nel periodo estivo e i loro colori vanno dal bianco a diverse sfumature di rosso, rosa, malva, azzurro e violetto.
L’hibiscus syriacus (ibisco cinese), arbusto a foglie caduche, originario dell`Asia, fiorisce da luglio ad ottobre. Si presenta con grandi fiori solitari a forma di campana in varie tonalità che vanno dal rosa al bianco al viola.
L’albero delle farfalle è un arbusto che può raggiungere i 5 metri di altezza e fiorisce per tutta l’estate, i suoi fiorellini profumati dal sentore di miele attirano gli insetti e in particolare le farfalle: da qui il termine inglese butterfly bush che deve il suo nome ad un reverendo inglese che alla fine dell’800 redasse un erbario importante in cui era classificato questo arbusto tipico dell’estate. Questa pianta, dai fiori che vanno dal rosa al viola scuro, si ammira nel Grande Tappeto Erboso.
Non solo fioriture, il Parco è anche un angolo di verde che ospita 18 specchi d’acqua e morbidissimi tappeti erbosi dove camminare a piedi nudi, come il Grande Tappeto Erboso, e numerose zone ombreggiate tra i boschi dove ritagliarsi qualche ora di relax, lontano dal caldo cittadino.
 
 
 
 


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Evento visitato 1097 volte, inserito il 14/07/2020 da Utente Registrato


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