EL GRECO IN ITALIA


Postato da: Utente Registrato il 18-09-2015. Visto 453 volte.

“EL GRECO IN ITALIA”: IN ARRIVO LA MOSTRA EVENTO CHE SVELERA’ I SEGRETI DEL PERIODO ITALIANO DEL VISIONARIO ILLUMINATO DEL ‘500

 

 

Inaugurerà quest’autunno l’attesa mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, la più importante retrospettiva mai realizzata prima in Italia dedicata al periodo giovanile di Domenikos Theotokopoulos, soprannominato El Greco, che svelerà al pubblico, attraverso opere e spunti scientifici inediti, l’affascinante avventura umana e artistica che il maestro del ‘500 ha vissuto proprio nel nostro Paese, attraverso incontri, scoperte e passioni che hanno plasmato il suo modo di dipingere al punto tale da trasformarlo nel genio visionario che ispirò artisti del calibro di Picasso e Cézanne.

A coronamento delle iniziative che hanno da poco celebrato il quarto centenario della morte de El Greco (Toledo, 1614) in Grecia e in Spagna, rispettivamente suo Paese di nascita e di adozione, arriva finalmente anche in Italia, il Paese della sua formazione, un evento tributo al grande artista cretese organizzato da Kornice, di Andrea Brunello, con la collaborazione di Art for Public e Fondazione Cassamarca, che aprirà il 24 ottobre 2015 a Casa dei Carraresi, il Centro Convegni ed Esposizioni della Fondazione, a Treviso, dove, fino al 10 aprile 2016, si potranno ammirare i capolavori del Greco imperniati proprio sul decennio 1567-1576, il periodo che l’artista trascorse in Italia.

Il Curatore della mostra, il Prof. Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, grazie a mezzo secolo di studi su El Greco, coadiuvato da un Comitato Scientifico internazionale composto da studiosi di prestigiose realtà accademiche, tra cui la Prof.ssa Serena Baccaglini, aiuterà a ricostruire il periodo più buio della storia vissuta dall’artista, quello trascorso in Italia, coinvolgendo il pubblico in uno stimolante dibattito che tocca diversi ambiti di indagine: dal credo religioso dell’artista al suo orientamento politico, dai suoi rapporti familiari alla sua cultura umanistica, dalle sue preferenze artistiche sino alle tracce, anche inedite, delle sue attività tra Venezia, Roma, e l’Italia centrale.

 

Il decennio italiano fu, infatti, fondamentale per l’artista perché gli permise di confrontarsi in modo diretto con la coeva arte di Tiziano, Bassano e Tintoretto. Il legame con la cultura veneta risulta, infatti, evidente nell’”Adorazione dei Pastori” del J.F. Willumsens Museum, Danimarca, un’opera impregnata di quei colori e luce profondamente influenzati dai grandi maestri italiani e in una ritrattistica su cui Dominikos comincia a dare prove di straordinaria abilità.

 

E’ una vita molto avventurosa quella che ci verrà raccontata attraverso il percorso espositivo: El Greco, infatti, nato a Creta nel 1541 quando l’isola era ancora un territorio della Repubblica di Venezia, a 26 anni, dopo aver dato prove singolari legate al linguaggio della tradizionale icona bizantina, si trasferisce a Venezia, allora ricca metropoli in pieno fermento artistico, in cerca di fortuna. Lì entra in contatto con le botteghe di Tiziano in primis, Tintoretto, Bassano e ne rimane talmente folgorato da cambiare il suo modo di dipingere, trasformandolo da iconografo ortodosso in un artista innovativo e rivoluzionario.

Andrea Brunello, deus ex machina dell’organizzazione della mostra, che ha fortemente voluto portare in Italia, anch’egli affascinato quanto mai dalla personalità originale e carismatica dell’artista che lottò fino alla fine per rendere libera la sua arte, racconta: “Posso svelare che

 

 

 

stiamo dialogando con la casa di produzione per portare per la prima volta nel nostro Paese, il film “El Greco”. Sarà molto emozionante per i visitatori avere l’opportunità di ammirare dal vero alcune delle opere dopo averne conosciuto da vicino l`avvincente storia che si cela nelle avventure umane di questo artista, come solo l’arte cinematografica e la preziosa guida del Prof. Puppi a commento di alcuni spezzoni del film potranno raccontare”.

Il percorso espositivo racconterà quindi del periodo “romano” del Greco, quando, nel 1570, grazie alla raccomandazione del miniatore croato Giulio Clovio, di cui la mostra presenterà un poco noto finora straordinario ritratto, lavora al cospetto del “gran cardinale” Alessandro Farnese che, forse proprio a causa della personalità forte e orgogliosa dell’artista, che ebbe da ridire persino davanti al “Giudizio Universale” di Michelangelo, lo licenzia nel 1572. Inviso ai circoli della Roma che conta, s’inoltrerà in un percorso problematico che lo porterà a Parma, dove si appassiona al Parmigianino e al Correggio, e forse in Umbria, sino a un breve ritorno a Venezia.

Nel 1576 El Greco si trasferisce a Toledo, nell’illusione di farne la base per un passaggio a Madrid al servizio di Filippo II come paladino pittorico della Crociata vagheggiata dalla Santa Lega. Di fatto rifiutato dal Sovrano, si insedierà definitivamente a Toledo ove creerà le sue opere più impressionanti (alcune delle quali saranno esposte nel percorso conclusivo della mostra) e, talmente moderne, con le caratteristiche figure allungate e prive di volume, da allontanarlo dall’approvazione della Controriforma e, con l’avvento del barocco, farlo cadere nell’oblio. La sua “riscoperta” avviene prepotentemente solo nell’800: nel 1838, infatti, alcune delle sue opere in mostra al Louvre di Parigi impressionano talmente critica e artisti da sancire l’inizio del mito che circonda oggi il pittore.

Esponenti del Romanticismo, tra cui Baudelaire e Delacroix, e delle avanguardie cubiste e impressioniste, come Picasso, Manet e Cézanne riscoprirono quindi El Greco, diventandone appassionati studiosi e traendo ispirazione dalle sue stravaganze: i colori acidi, quasi psichedelici, il movimento ascensionale delle sue figure, l’impressionante rappresentazione psicologica dei suoi ritratti, gli sprazzi di luce rubati alle tenebre, sono solo alcune delle caratteristiche di un genio creativo che incantò molti artisti famosi, fino a rendere El Greco uno degli artisti più imitati del mondo.

 

“El Greco in Italia” guiderà lo spettatore lungo i percorsi labirintici di un viaggio emozionante finalizzato a portare nella realtà della storia uno dei periodi più tormentati del genio, che la leggenda vorrà stravagante e maledetto, artista carismatico e provocatore, che si sarebbe vestito sempre di nero, creando i suoi capolavori nel buio di spazi dalle imposte chiuse, perché non fosse turbata dalla luce del giorno la sua “luce interiore”.
Aneddoti, curiosità sull’artista e il backstage della preparazione della mostra si possono seguire sulla pagina Facebook Mostre-Treviso e i profili Twitter e Instagram.

 

 

CURATORE

Lionello Puppi

Il Prof. Lionello Puppi, uno dei più insigni studiosi della cultura artistica veneziana, ha insegnato Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica nell’Università di Padova e Storia dell’Arte Moderna e Metodologia della Storia dell’arte nell’Università

 

 

 

Ca’ Foscari di Venezia, dove ha diretto il Dipartimento di Storia e Critica delle Arti e presieduto il Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali.

Membro di Istituzioni scientifiche e accademiche in Italia e all’estero, tra cui l`Accademia Olimpica di Vicenza, l`Ateneo Veneto, la Real Academia de San Fernando, l`Institute for Advanced Study di Princeton e "Visiting Professor" in svariate Università d`Europa, Americhe, Giappone, Australia, si è occupato di problematiche storico-critiche delle arti in Europa e nell`America latina in oltre milleduecento pubblicazioni tra libri e saggi tradotti in una decina di lingue straniere.

El Greco ha costituito un momento privilegiato nelle sue ricerche sin dal 1963 col saggio pionieristico sulla sua attività `madonnera` e dal 1967 con la monografia per i "Diamanti dell`arte" della SADEA Sansoni tradotta in spagnolo, francese e inglese, sino ai numerosi scritti editi in periodici scientifici e atti di Convegni internazionali dai primi anni Ottanta a oggi. Ha inoltre fatto parte del Comitato scientifico che ha organizzato per il Center of Mediterranean Studies i quattro grandi Simposi su El Greco tra Iraklion e Retymno e di quello che ha curato la miliare mostra sul pittore "Identidad y trasformacion" nel 1999 a Madrid, Roma, Atene.

 

MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO

Serena Baccaglini

Si occupa di Cultura, Digital, Competitività d’impresa all’Università Cattolica di Milano e di Negoziazione Culturale con l’Alta Scuola di Formazione. Studiosa di calibro internazionale, la prof.ssa Baccaglini concentra oggi il suo ambito di ricerca su Smart Cities e Industrie Creative Culturali, nonché sui nuovi modi di porgere la cultura: storytelling, approccio ludico, nuove tecnologie e interattività e sulla cultura come strumento efficace di internazionalizzazione delle aziende. Ultimamente collabora con lo IULM, professor Maurizio Goetz su Arte e Turismo, la loro interazione e la qualificazione del territorio. Membro del Comitato Scientifico del Lucca Center for Contemporary Art, di particolare rilevanza è la sua attività di curatrice e organizzatrice di importanti mostre su artisti di spicco, tra cui Salvador Dalì (con menzione speciale da parte della Fondazione), Picasso (in collaborazione con la Fondazione Picasso di Parigi e Malaga), Mirò (con la Fondazione Mirò di Barcellona), progetti dai quali sono nate proficue relazioni con le più importanti Fondazioni, Istituzioni pubbliche e museali al mondo. Altrettanto rilevante è la sua attività culturale in Repubblica Ceca, dove è stata curatrice della prima mostra di Modigliani a Praga, responsabile delle relazioni internazionali del Festival Internazionale d’Arte Contemporanea TINAB (presentato anche in Italia alla Biennale 2010). Sua fu inoltre l’ideazione e la curatela, nel 2011, di Tauromaquia, Goya. Picasso, Dalì, mostra che per la prima volta vide il prestito delle opere più importanti dei grandi artisti cubisti cechi influenzati da Picasso (Filla, Capek, Mislbeck) ed ebbe come partner la Fondazione Picasso di Malaga ed importanti Musei europei, tra cui la Galleria Nazionale di Praga e i Musei Regionali della Repubblica Ceca. Giornalista, collabora da anni con alcune riviste di settore, tra cui Area Arte e Ok Arte di Milano.

 

ORGANIZZATORE

Andrea Brunello

Andrea Brunello è uno dei principali esperti italiani nell’organizzazione di eventi culturali internazionali coordinati con il supporto delle più grandi istituzioni museali al mondo: il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Pushkin di Mosca, il Louvre di Parigi, le Gallerie degli Uffizi di Firenze, annoverando nei suoi Comitati Scientifici i più grandi curatori e ricercatori in ambito storico-artistico.

Nato a Treviso nel 1968, all’età di 21 anni si trasferisce negli Stati Uniti dove consegue la Laurea in Economia e Relazioni Internazionali presso la Boston University per poi trasferirsi, dal ’92 al ’94, a Londra.

La passione per il mondo dell’arte è da subito scritta nel suo DNA; nato in una famiglia di antiquari da generazioni, cresce in quel mondo privilegiato delle grandi rassegne d’arte alle quali partecipa al fianco dei suoi genitori, maturando una sensibilità che svilupperà negli anni a venire e che lo porterà da Londra a Lugano e Città del Capo, e quindi dal 2001 di nuovo in Italia, a occuparsi di acquisizione e posizionamento di opere d’arte in partnership con istituti di credito svizzeri e fondi privati.

Nel 2004 fonda Artematica, società specializzata nell’ideazione, organizzazione e realizzazione di eventi culturali, diventandone Amministratore Delegato, e nel 2005 Fin Piave, la finanziaria che fa capo a Giuseppe Stefanel entra nel capitale societario.

Con Artematica organizza 18 mostre d’arte tra Treviso, Milano, Brescia, Gorizia, Parigi. Tra i maggiori eventi: L’arte delle donne. Dal Rinascimento al Surrealismo (2007, Milano); Leonardo. Dagli studi di proporzioni al Trattato della Pittura (2007, Milano); Canaletto. Venezia e i suoi splendori (2008, Treviso); Inca. Origini e misteri delle civiltà dell’oro (2010, Brescia); Cima da Conegliano. Poeta del Paesaggio (2010, Conegliano, Treviso e poi a Parigi in collaborazione con RMN, Riunion des Musees Nationaux).

I progetti di cui Brunello si fa promotore affiancano all’elevata qualità scientifica e a un’audacia ardita nella scelta dei

 

 

 

contenuti artistici trattati, un approccio innovativo nelle scelte di comunicazione e gestione, denotando una visione rara nel panorama delle mostre in Italia, fattori che gli hanno permesso di ottenere un grande successo di pubblico e diventare punto di riferimento internazionale per studiosi e specialisti del settore.

 

Nel 2015 inizia una nuova avventura fondando la società Kornice, con la quale, grazie alla collaborazione con Art For Public, intende portare a Treviso, presso lo splendido polo museale di Casa dei Carraresi, a fianco di Fondazione Cassamarca come in passato, mostre internazionali di grande spessore scientifico; la prima delle quali sarà El Greco in Italia. Metamorfosi di un genio, la più grande retrospettiva sull’artista, genio visionario del ‘500, mai realizzata prima in Italia.

 

Per maggiori info:

Lavinia Colonna Preti

Ufficio Stampa El Greco in Italia, Metamorfosi di un Genio

press@elgrecotreviso.it |Cell. 338 6047174



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