FESTA, BALLI E DIVERTIMENTO PER LA QUINTA “ZINGHENESTA”


Postato da: Utente Registrato il 01-03-2017. Visto 77 volte.


 
Una cinquantina di comparse ha animato la Valle del Biois nell`ultima domenica di Carnevale. La Zinghenesta 2017 è la 18enne Selena De Rocco.
 
Canale d`Agordo (Belluno), 27 febbraio 2017 -  Musica, balli e scherzi: questi gli ingredienti della quinta edizione della Zinghenesta, organizzata per il quinto anno da I boce dela Zinghenesta in collaborazione con la Pro Loco di Canale d`Agordo e l`Unione Ladina Val Biois e andata in scena domenica 26 febbraio.
Una cinquantina i partecipanti alla sfilata che ha portato le maschere da Falcade a Canale d`Agordo, passando per Caviola; lungo la strada, sono stati numerosi i bar e gli alberghi che hanno ospitato la rumorosa comitiva, che ha coinvolto nei tradizionali balli i turisti presenti in valle. Impossibile per i curiosi sottrarsi a una foto, a una battuta o a una danza con una delle maschere presenti, da quelle scherzose e dispettose, come il pajazo o i matazin, fino a quelle più spaventose, come il bér.
 
L`appuntamento più atteso era a Canale d`Agordo, dove la sfilata ha concluso la mattinata sotto la Casa delle Regole. Lì, ad attendere il gruppo, c`era la “Zinghenesta”, la ragazza più bella del paese, il simbolo della freschezza e della primavera che prende il posto dell`inverno: quest`anno, la scelta è caduta su Selena De Rocco, 18enne di Canale d`Agordo, studentessa all`alberghiero di Falcade. Bionda, occhi azzurri, è stata accolta nella piazzetta  di Tancon tra gli applausi del pubblico; è toccato proprio alla bellissima Selena aprire le danze, che hanno coinvolto tutti i presenti.
Nel pomeriggio, al termine della sfilata che ha portato il gruppo dalla piazzetta di Tancon alla centralissima Piazza Luciani, c`è stato il processo al Carnevale, seguito da centinaia di persone che hanno riempito il centro del paese. Una commedia che ha coinvolto una decina di figuranti: tante le accuse a carico dell`imputato, che hanno ricordato con ironia le notizie che hanno segnato gli ultimi mesi della valle agordina: dal freddo record che ha fatto ghiacciare anche il gasolio artico alle posizioni dei sindaci sull`accoglienza degli immigrati, fino ai lavori del museo dedicato a Papa Albino Luciani e ai problemi causati dalla frana che per mesi ha reso la vita impossibile agli abitanti di Laste di Rocca Pietore. Davanti a queste accuse, inevitabile la condanna per il Carnevale, condannato all`impiccagione. Dopo il “rompete le righe”, la festa è continuata fino al tardo pomeriggio, sempre accompagnata dalla musica folk e tradizionale.


LE INTERVISTE. Un`edizione, quella 2017, che ha riscosso un ottimo successo, grazie anche alla bella giornata di sole che ha accompagnato l`intera manifestazione: «Ci è sembrato giusto riproporre questa tradizione del nostro paese, una storia che risale a quasi 200 anni fa» spiega Paolo Vedova, de I Boce dela Zinghenesta. «La sentiamo nostra, è una manifestazione che ci coinvolge, e siamo felici di essere riusciti a coinvolgere tutte queste persone oggi. Alla prima edizione eravamo in una decina a sfilare da Falcade a Canale, ed eravamo pochi di più in questa piazza, che oggi invece è piena di agordini e di turisti».
Particolarmente emozionata per il riconoscimento la “zinghenesta” Selena: «Ero a scuola quando mi è arrivato il messaggio che mi diceva che ero io la prescelta di quest`anno. Subito ho pensato “Aiuto, perchè hanno scelto me?”, è stata una bellissima sorpresa».
Nemmeno il tempo di concludere i festeggiamenti che già si lavora al prossimo anno: «Quest`anno siamo riusciti a portare in piazza il triplo delle persone dello scorso anno» commenta Simone Ongaro, de I boce. «Per il 2018 puntiamo ad alzare ancora il numero delle presenze. Stiamo pensando anche a prolungare la festa, creando un “Aspettando la zinghenesta” il giorno prima della sfilata, sempre in piazza a Canale d`Agordo». Per ulteriori informazioni si può consultare il sito internet www.zinghenesta.it.





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