Al Teatro de LiNUTILE “La scuola non serve a nulla”


Postato da: Utente Registrato il 09-03-2018. Visto 76 volte.
«Del film L’Attimo Fuggente con Robin Williams, tutti voi ricordate il professor Keating e la passione dei suoi innovativi metodi. Nessuno ricorda mai che alla fine, a causa di quei metodi, il professore viene licenziato…»
Dopo il tutto esaurito della «Wild Night», sabato 10 marzo alle 21.00, la “Stagione Spaziale” del Teatro de LiNUTILE di Padova invita professori, studenti, genitore di studenti, nonni, zii, cugini, amici e conoscenti di professori o di studenti, ad un viaggio tragicomico tra i paradossi della Scuola di ieri e della “Buona Scuola” di oggi.
A raccontare quella che è forse la peggiore riforma di tutta la storia repubblicana sarà “La scuola non serve a nulla”, produzione Teatro della Cooperativa, scritta da Carlo Turati e Antonello Taurino che ne è anche l’interprete. Taurino, che ama definirsi “docente precario di giorno e attore altrettanto precario di sera”, porterà il pubblico nelle aule della scuola di oggi, già messe malissimo ieri, dove convivono antiche rigidità burocratiche e nuove follie kafkiane come il concorsone, la “didattica per competenze”, le gite. Il tutto all’insegna delle tre “I”: “Internet”, “Inglese” e “Il culo me lo faccio io”.
Sul palco il racconto procede tra aneddoti esilaranti che rendono anche ai non addetti ai lavori il grottesco di una situazione paradossalmente reale. Il professore incarna davvero un’emergenza sociale, con quelle nevrosi tipiche del burnout cui è soggetto chi fa questo mestiere.Non è il Vietnam ma sicuramente è un mondo senza Garroni e senza lieto fine, che pare sorretto solo dall’eroismo dei singoli e dove forse conviene mettere da parte il rigore istituzionale per provare a battere altre strade.
Se la scuola in macerie è la parabola più amara di un Paese allo sbando, con una generazione iperconnessa che non sa distinguere un cateto da un catetere ma che sa hackerare il conto corrente di tutto il corpo docente, l’unico riscatto possibile può arrivare dalla convinzione che nessuna riforma o burocrazia potrà seppellire -e nessuna tecnologia potrà sostituire - la relazione umana tra docente e studenti.
Vista la crudezza di alcune testimonianze registrate in presa diretta, per i ragazzi al di sotto dei 18 anni è consigliata la presenza del genitore.

Lo spettacolo è aperto agli aspiranti critici teatrali del network “Lettera 22 - Premio Giornalistico di Critica Teatral

Biglietto intero: 12€
Biglietto ridotto
: 10€ (Studiare a Padova Card, bambini fino ai 12 anni)
Informazioni e prenotazioni
tel. 049/2022907
info@teatrodelinutile.com
www.teatrodelinutile.com




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