EXPO 2015 incontra VENEZIA e il TERRITORIO VENEZIANO


Postato da: Utente Registrato il 05-02-2015. Visto 307 volte.

EXPO 2015 incontra VENEZIA e il TERRITORIO VENEZIANO. Anche il Miranese è chiamato a definire una valida proposta turistica che ne valorizzi la ricchezza e varietà di risorse.

Un evento internazionale, un territorio da scoprire, un progetto ambizioso.

 

La proposta di un itinerario turistico che coinvolga il sorprendente territorio dell’entroterra veneziano non può prescindere dalla consapevolezza del fascino esercitato da Venezia. La splendida città lagunare deve necessariamente essere il punto di partenza, non si può pensare che i turisti in arrivo per EXPO 2015, molti dei quali saranno per la prima volta in Italia, possano considerare la terraferma come una valida alternativa alla visita di una delle città più apprezzate ed amate nel mondo.

Bisogna impegnarsi, piuttosto, a “persuadere” i turisti in visita a Venezia a non ripartire subito alla volta di Milano o delle altre mete in programma: dedicare una o due giornate all’entroterra, completando e ultimando così il viaggio nell’affascinante Veneziano, può rivelarsi un’esperienza altamente soddisfacente.

Come convincerli della forza attrattiva di quest’area intermedia costituita dai Comuni del Miranese, più invitantemente definita “Terra del Tiepolo”?

Puntando, principalmente, sui fattori originalità ed esperienza: quello che il nostro territorio può offrire, data la sua peculiarità storica e culturale, è un’avventura esclusiva, autentica, per nulla scontata.

Le grandi tematiche affrontate da Expo 2015 sono perfettamente delineate all’interno della regione. Il cibo, l’acqua, le bellezze paesaggistiche, la sostenibilità ambientale, la ricerca e l’innovazione, rappresentano ambiti nei quali possiamo dare prova della qualità e vastità delle nostre risorse.

Non solo. Una delle maggiori ricchezze del Miranese è sicuramente costituita dalla molteplicità delle tradizioni, mantenute e valorizzate nel corso degli anni, che contribuiscono da sempre a diffondere la conoscenza della nostra intensa realtà storica e a salvaguardare l’articolata identità culturale dell’intrigante zona dell’entroterra veneziano.

Ecco, dunque, che una proposta turistica che provveda a coniugare l’inaspettata varietà del patrimonio artistico e ambientale dei nostri paesi con il richiamo esercitato dal folclore e dalle manifestazioni tradizionali che orgogliosamente custodiscono, può risultare allettante.

Dopo aver visitato l’incantevole centro storico di Venezia e passeggiato lungo i suoi canali, le incredibili calli e i campielli, perché non concedersi un frizzante tuffo nel lusingante, e per molti stranieri poco noto, mondo delle sagre e feste locali, dove godere dei sapori e dei colori, dei segreti e delle usanze, di altri tempi? Un’occasione imperdibile anche per conoscere e assaporare i prodotti della tradizione agroalimentare di una località rinomata per le sue eccellenze enogastronomiche.

Ad arricchire l’offerta, la possibilità di percorsi di esplorazione, rilassanti passeggiate o gite in bicicletta lungo i sentieri naturalistici, immersi in favolosi panorami, che consentono di respirare l’aria profumata della vegetazione e di cogliere i diversi odori della campagna.

Rendere il visitatore partecipe di un evento particolare, fargli vivere un’esperienza unica e irripetibile. E’ questa la strada da percorrere per promuovere i Comuni del Miranese e concretizzarne la naturale predisposizione e vocazione turistica.

L’organizzazione di manifestazioni artistiche e musicali in sintonia con le tematiche sviluppate dall’Esposizione Universale, inoltre, può divenire non solo un significativo incentivo all’arrivo dei visitatori, bensì anche una notevole occasione per mostrare al mondo innovative e stimolanti forme d’arte, così come per presentare e valorizzare l’attività e la versatilità degli artisti contemporanei del territorio. Il linguaggio universale parlato da pittura, scultura e musica, svolge un ruolo di trait d`union tra realtà, culture e dimensioni differenti; un linguaggio senza tempo né confini, capace di comunicare ed esprimere evitando le ardite consuetudini linguistiche: ricorrere ad esso, non può che costituire, per tutti i soggetti convolti, un’opportunità integrante decisamente preziosa ed appagante.

L’ottima capacità ricettiva di cui il Miranese può vantare, che si caratterizza per la calda accoglienza degli alberghi, spesso a gestione familiare, le gustose proposte culinarie di ristoranti e trattorie, la passione e professionalità di panettieri, pasticceri e negozianti, rappresenta un ulteriore elemento di forza. Senza trascurare, infine, l’efficienza dei mezzi pubblici, che garantisce una facilità di collegamenti all’interno dei Comuni del Comprensorio e tra questi e le altre affascinanti località dei limitrofi: Padova, Treviso, Castelfranco Veneto, Bassano del Grappa e la Riviera del Brenta.

Le specificità e le risorse nella “Terra del Tiepolo”, pertanto, non mancano. Quel che è certo, però, è che in mancanza di un’adeguata cooperazione, una ritrovata sinergia fra amministrazioni comunali, istituzioni e attività produttive, quella di Expo 2015 potrebbe rivelarsi una deludente occasione sprecata. La speranza è che, al contrario, diventi un primo, importante passo verso il perseguimento di un ambizioso e condiviso obiettivo di promozione turistica, affinché l’ideazione di percorsi creativi e strategici contribuisca allo sviluppo e alla valorizzazione del nostro territorio, al quale l’equilibrio tra natura e storia, tra modernità e tradizione, conferisce attrattività e fascino senza tempo.

 

Chiara Francescato




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