Sarde in carpione dette anche “SARDE IN SAOR”


Postato da Utente Registrato il 21-11-2007. Visto 4227 volte.
Il saor altro non è che un modo di conservazione del cibo attraverso l’utilizzo di aceto e cipolle. Non avendo frigoriferi il saorsarde-in-saor.raixe venete veniva usato dai pescatori in mare per conservare il pesce, togliergli quel gusto di rancido che potrebbe assumere dopo qualche giorno e anche, secondo le antiche prescrizioni della dietetica, per compensarne la qualità “fredda” e render-lo più digeribile. Inoltre i marinai erano abituati a consumare molte cipolle per scongiurare lo scorbuto, una carenza vitaminica (nello specifico, di vitamina C), che era molto diffusa in chi andava per mare. Da qui la nascita di questo piatto che all’epoca era più un’esigenza che una prelibatezza.
Quasi tutto può essere messo in saor, una volta fritto in buon olio: dalle sarde agli ‘sfogeti’, tutto il pesce povero e piccolo, le verdure e gli ortaggi.

RICETTA
Che cosa occorre...

1/2 kg di sarde
2 hg di cipolle
6 cucchiai di farina bianca
1/2 bicchiere di aceto
olio d’oliva
sale

Preparazione
Pulire le sarde decapitandole.
Togliere la lisca centrale e lavare la sardina.
Dopo averle ben infarinate, mettiamo le sarde a friggere in padella. Appena pronte facciamole asciugare e saliamole. Affettiamo le cipolle e facciamole rosolare in una casseruola con dell’olio; innaffiamole d’aceto e cuociamole per circa 5 minuti.
Appena cotte disponiamo uno strato di sarde in una terrina piuttosto grande e copriamo con uno strato di cipolle e innaffiamo di aceto caldo. Continuiamo a disporre gli strati.
Cospargere d’olio extra vergine e prezzemolo, servire anche freddo il giorno successivo.




fonte dell`introduzione: raixevenete.com



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