REBOLINI
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Antica e virtuosa famiglia, la quale fu innalzata agli onori del Patriziato di Pavia, con deliberazione degli abati e dei decurioni di quella città, in data 2 settembre 1791.
Antica famiglia decurionale di Pavia, ebbe sepolcro gentilizio nella chiesa di S. Primo, con arma, sin dal 1503. Massimiliano, Gerolamo e Luigi furono riconosciuti nella nobiltà nel 1780 e 1788 dall I.R. Tribunale Araldico di Lombardia, e l arma loro, sopra descritta, fu delineata nel Codice Araldico. La nobiltà fu riconfermata nel 1816. La famiglia è iscritta nell Elenco Ufficiale Nobile Italiano coi titoli di nobile (maschi e femmine) trattamento di don e donna, ed è rappresentata da Mario, di Carlo, di Giovanni Battista, nato a Milano.
Famiglia originaria della Catalogna, di antica e nobile tradizione, detta Rebuli o Rebull, che si propagò, nel corso dei secoli, in diverse regioni d Europa. L origine di questa illustre cognominizzazione, al dir di molti genealogisti, è strettamente legata alla comparsa dello scudo familiare, il quale risale ad un periodo compreso tra l XI ed il XIV secolo. Sembra che alcuni Rebolini, inoltre, fossero in quella scorta del re di Castilla, D. S. Ferdinando, che incontrò, nel 1245, la propria madre, in un luogo chiamato Pozuelo, ove, in seguito, fu fondata Ciudad Real. Riferimenti alla famiglia Rebolini sembrano, poi, accentuarsi dal XV al XIX secolo, specialmente nelle celebrazioni per la venuta, in Madrid, di D. Charles, Principe del Galles, figlio di James I, sotto Filippo IV. I cognomi così antichi rendono decoro non solo famiglie ma anche città che li hanno accolti, pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri. <br><br>
La storia di questa Nobile famiglia inizia verso il 1600. Le trascrizioni dei dati<br>storici della famiglia, su questo documento, potrebbero risultare erronei in<br>qualche loro punto. Ciò è dovuto alla cattiva scrittura sugli antichi documenti,<br>in qualche caso, illeggibili. Il casato, come sopra cognomato, di certa natura<br>nobile, è riportata sui testi storici conservati negli archivi delle più rinomate ed<br>antiche biblioteche, nonché alla Consulta Araldica e nel Libro d Oro della<br>Nobiltà Italiana. La Famiglia REBOLINI è stata feudataria e decorata con<br>Regio Diploma nell aprile del 1617, esecutoriato nel Regno di Napoli,<br>nell aprile 1619, del Titolo di Nobili dei Marchesi di Portici in persona del<br>consigliere del collaterale Fernando REBOLINI . Ultimo intestatario del titolo<br>fu Nicola, di Ferdinando REBOLINI , iscritto nel cedolario del Molise, pochi<br>mesi prima dell abolizione della feudalità, e cioè nel marzo 1806. La famiglia<br>REBOLINI fu iscritta nel Libro d Oro della Nobiltà Italiana e nell Elenco<br>Ufficiale Nobiliare Italiano col Titolo di Nobili dei Marchesi e fu rappresentata<br>in ultimo da un Giovanni.