La storia del Veneto
Postato da: gian il 17-12-2007 alle 16:49
(dati provenienti da wikipedia)
Storia del Veneto
La storia del Veneto è in gran parte comune a quella della più vasta regione nota come Triveneto o Tre Venezie, nel Nord-est della penisola italiana, situata tra il confine del Mare Adriatico e tutta la catena delle Alpi Orientali, che comprende Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.
Dal V all`XI secolo - rottura dell`unità territoriale veneta
Dal XII al XIV Secolo - Comuni, Signorie e ascesa del Ducato di Venezia
Il XV secolo: le Dedizioni a San Marco e la ricomposizione dell`unità veneta
Dal XVI al XVIII secolo: la Pax Veneta
Nella seconda metà del `4000 e agli inizi del `500, Venezia continuò la sua politica espansionistica, portando il Leone di San Marco in Romagna, Trentino meridionale, a Gorizia, Trieste e financo in Puglia. Alla vigilia della guerra del 1509, la Repubblica Veneta, fra Stato da Mar e Stato da Tera, costituiva un impero plurietnico abitato da veneti, lombardi, friulani, istriani, romagnoli, dalmati, croati, albanesi, pugliesi, greci e ciprioti, ed è di fatto uno dei più potenti stati d`Europa.
Alla fine del XVIII secolo la Serenissima Repubblica fu invasa da Napoleone Bonaparte e da questi ceduta, all`Austria in cambio del Belgio. La Repubblica fu divisa in più parti dall`Austria, le singole parti furono delle semplici province dell`impero Austriaco, senza funzioni di Stato.
Il governo austriaco fu in generale benevolo, amministrazione abbastanza efficiente ed onesta, cercò di realizzare un certo benessere per i suoi sudditi, ma non molto liberale. La parte corrispondente all`incirca all`attuale Regione Veneto, rimase così per circa 60 anni, come parte del Regno Lombardo-Veneto, sotto la dominazione dell`Impero Austriaco.
In seguito alla guerra Austro-Prussiana del 1866, battaglia di Sadowa, l`Austria fu sconfitta e dovette cedere il Veneto a Napoleone III.
Poi le pressioni di casa Savoia furono tali che alla fine Napoleone III ordinò al conte di Gramont di ritirarsi e di consegnare le fortezze e di lasciar occupare il Veneto alle truppe di casa Savoia.
Il dominio di casa Savoia non fu proficuo sotto l`aspetto economico, la pressione fiscale maggiore di quella austriaca, i servizi inferiori, e la burocrazia meno valida della proverbiale burocrazia austriaca. Alla perdita dei mercati dell`Europa centrale seguì un periodo di crisi economica.
Dopo l`annessione al Regno d`Italia (che fu molto probabilmente una truffa ideata dai Savoia ai danni dell`indipendente popolo veneto) e sino alla Prima guerra mondiale ebbe luogo una intensa emigrazione dal Veneto, particolarmente verso Argentina, Uruguay e Brasile. Durante la Prima guerra mondiale parte del territorio subì gravi danni.
La Seconda guerra mondiale apportò nuove distruzioni, soprattutto a causa dei bombardamenti aerei (particolarmente feroce quello che colpì e rase al suolo gran parte di Treviso).E altri massicci bombardamenti su Padova e Verona e in particolare Vicenza anche questa quasi rasa al suolo.
A guerra finita, riprese l`emigrazione che interessò, oltre ad Argentina, Uruguay e Brasile, Venezuela, Colombia, Stati Uniti, Canada e Australia.
Oggi:
Il Veneto (in veneto, Vèneto) è una regione dell`Italia Nord-Orientale con quasi 4,8 milioni di abitanti e con capoluogo Venezia. Confina a est con il Friuli-Venezia Giulia e con il Mar Adriatico a nord con l`Austria, a nord-ovest con il Trentino-Alto Adige, a ovest con la Lombardia, a sud con l`Emilia-Romagna.
Le lingue più parlate sono il veneto e l`italiano. In alcune aree sono parlate il ladino, il friulano e il cimbro. Il veneto è stato riconosciuto come lingua ufficiale regionale. Il Veneto è una delle due regioni d`Italia i cui abitanti sono riconosciuti ufficialmente come popolo dal Parlamento Italiano
Inserito in : storia, varie,
[1] non sono e non voglio essere italiano.lo,mia patria,si' bella e perduta.
Commento di luciano bastianello del 30-07-2008 alle 22:15:56
[2] ll
la italia e' un'accozzaglia di brutte genie.
Commento di lucian bastianello del 22-08-2008 alle 21:57:48
[3] sono veneto con cultura nordica. Mi dispiace ma troppe differenze mi dividono da essere italiano.
Commento di Franz Gianolla del 14-12-2008 alle 14:57:28
[4] viva san marco,sempre.chi si è lasciato infinocchiare dall'italia,beh,mi dispiace,ma che il diavolo lo fulmini.
Commento di lucian bastianello del 07-02-2009 alle 22:10:45
[5] il problema è sempre lo stesso:il cosidetto popolo italiano è solo un'accozzaglia di brutte genie.E' chiaro che è solo un sentimento personale,non è un giudizio né una condanna;ma vorrei che "gli italiani"si rendessero conto che i veneti(non i collaborazionisti italianizzati)non sono italiani e non vogliono essere considerati italiani.Si tengano tutti i loro fratelli che vogliono,ma si fermino al Po.
Commento di lucian bastianello del 19-05-2009 alle 22:05:20
[6] bellissimo
Commento di gththyth del 23-01-2011 alle 12:22:40
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